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Ricarica auto elettrica: fattura o scontrino? Come funziona la fatturazione delle colonnine

Quando ricarichi un'auto elettrica a una colonnina ricevi un corrispettivo telematico, non una fattura automatica. Scopri come funziona la fatturazione della ricarica EV, quando puoi chiedere la fattura per detrarre l'IVA e i nuovi obblighi per i gestori.

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Quando ricarichi l’auto elettrica a una colonnina pubblica, di regola non ricevi una fattura, ma un corrispettivo telematico: il servizio di ricarica è infatti equiparato a un distributore automatico. La fattura la ottieni solo se la richiedi espressamente — ed è ciò che serve, ad esempio, per detrarre l’IVA sulla ricarica di un’auto aziendale. Vediamo come funziona, da entrambi i lati.

Fattura o corrispettivo? La regola

L’Agenzia delle Entrate ha chiarito che il servizio di ricarica dei veicoli elettrici presenta i requisiti tecnici per essere considerato un distributore automatico. Ne consegue che, per le colonnine aperte al pubblico:

In pratica, l’automobilista “privato” si accontenta del corrispettivo; il titolare di partita IVA che vuole portare in detrazione o deduzione il costo deve chiedere la fattura.

Se ricarichi un’auto aziendale: come ottenere la fattura

Per detrarre l’IVA o dedurre il costo della ricarica non basta il corrispettivo: serve la fattura elettronica. Come ottenerla:

  1. Richiedi la fattura al gestore della colonnina. Gli operatori la gestiscono in genere tramite la propria app o area riservata, dove inserisci i dati della tua partita IVA.
  2. Conserva il documento: la fattura elettronica ti arriverà via SDI, associata al tuo codice destinatario.
  3. Applica le regole del tuo caso: le percentuali di detraibilità IVA e di deducibilità del costo dipendono dall’uso del veicolo (esclusivamente aziendale, uso promiscuo, agenti di commercio…). È un punto tecnico: falla verificare al tuo commercialista.

La ricarica domestica (dal contatore di casa) segue invece la fatturazione ordinaria dell’energia elettrica del tuo fornitore: è un caso diverso da quello delle colonnine pubbliche.

Se gestisci colonnine di ricarica: i nuovi obblighi

Dal lato dei gestori (operatori delle colonnine), l’inquadramento come distributore automatico comporta obblighi specifici, definiti dal provvedimento dell’Agenzia delle Entrate del 12 dicembre 2025, i cui allegati tecnici sono stati aggiornati a giugno 2026:

Il canale telematico per la trasmissione di questi corrispettivi è operativo dalla seconda metà di giugno 2026. Se sei un operatore, verifica le specifiche tecniche aggiornate sul portale dell’Agenzia e i termini per l’adeguamento.

Come FatturaSmart ti aiuta

Se sei un professionista o un’azienda che ricarica veicoli e vuole gestire correttamente le fatture ricevute, con FatturaSmart le fatture elettroniche della ricarica ti arrivano via SDI e le ritrovi tra i documenti passivi, pronte per la contabilità e per il tuo commercialista, a cui puoi dare un accesso dedicato.

Se invece sei un gestore che deve anche emettere fattura su richiesta del cliente, FatturaSmart ti permette di generare e inviare la fattura elettronica in pochi passaggi. Per capire quando scatta l’obbligo di fattura e quando basta il corrispettivo, può esserti utile la nostra guida su quale IVA applicare in fattura.

In sintesi

Domande frequenti

Quando ricarico l'auto elettrica ricevo una fattura?

Di norma no. Per le colonnine aperte al pubblico il servizio di ricarica è equiparato a un distributore automatico e certificato con corrispettivo telematico (memorizzazione e trasmissione dei dati all'Agenzia delle Entrate), non con una fattura automatica. La fattura resta però obbligatoria se il cliente la richiede espressamente.

Come faccio a detrarre l'IVA sulla ricarica dell'auto aziendale?

Per detrarre l'IVA o dedurre il costo devi farti rilasciare la fattura, chiedendola al gestore della colonnina (spesso tramite l'app o l'area riservata dell'operatore). Il corrispettivo telematico da solo non è sufficiente per la detrazione. Le percentuali di detraibilità IVA e deducibilità dipendono dall'uso del veicolo: verifica il tuo caso con il commercialista.

La ricarica è un distributore automatico ai fini fiscali?

Sì. L'Agenzia delle Entrate ha riconosciuto che il servizio di ricarica di veicoli elettrici possiede i requisiti tecnici per essere classificato come distributore automatico, con i relativi obblighi di memorizzazione elettronica e trasmissione telematica dei corrispettivi.

Cosa devono fare i gestori delle colonnine di ricarica?

I soggetti obbligati possono registrarsi nell'area riservata del portale Fatture e Corrispettivi e registrare gli Energy Server per la trasmissione telematica dei corrispettivi, secondo le specifiche tecniche del provvedimento del 12 dicembre 2025 (con allegati aggiornati a giugno 2026). Devono inoltre emettere fattura quando il cliente la richiede.

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