6 min di lettura

Elenco A e B dell'Imposta di Bollo: cosa sono e come correggerli (con l'autotutela 2026)

L'Agenzia delle Entrate calcola il bollo delle tue fatture elettroniche e lo divide in due elenchi. Scopri cosa sono l'Elenco A e l'Elenco B, come integrare o escludere le fatture e come funziona la nuova sezione di riesame in autotutela.

Condividi:

WhatsAppLinkedInFacebookEmail

L’Elenco A e l’Elenco B sono i due prospetti con cui l’Agenzia delle Entrate ti mostra, trimestre per trimestre, il bollo dovuto sulle tue fatture elettroniche. Nell’Elenco A ci sono le fatture in cui hai già indicato il bollo; nell’Elenco B quelle che il Fisco ritiene soggette a bollo ma in cui tu non l’hai indicato. L’Elenco B è modificabile: è lì che devi intervenire.

Perché esistono due elenchi

Dal versamento del bollo virtuale, l’Agenzia delle Entrate non aspetta più che sia tu a dichiarare quanto devi. Analizza direttamente le fatture che hai inviato al Sistema di Interscambio (SDI) e calcola in automatico l’imposta, mettendoti a disposizione il risultato nell’area riservata del portale Fatture e Corrispettivi.

Il calcolo produce due liste con logiche diverse:

Elenco AElenco B
Cosa contieneFatture in cui hai indicato il bollo (campo DatiBollo valorizzato)Fatture senza bollo indicato, ma che hanno i requisiti per esserne soggette
Chi lo compilaTu, in fase di emissioneL’algoritmo dell’Agenzia delle Entrate
È modificabile?NoSì, entro le scadenze del trimestre
Cosa devi fareVerificareControllare e correggere

Perché una fattura finisce nell’Elenco B

L’Agenzia inserisce nell’Elenco B le fatture che, pur non avendo la casella del bollo valorizzata, presentano le caratteristiche tipiche di un documento soggetto a imposta: in particolare un importo non assoggettato a IVA superiore a 77,47 € con determinati codici Natura (ad esempio operazioni escluse, non soggette o esenti).

Il punto è che l’algoritmo ragiona sui dati dell’XML, non sulla sostanza dell’operazione. Per questo l’Elenco B può contenere falsi positivi: fatture che il sistema segnala come potenzialmente soggette, ma che in realtà non lo sono (per esempio alcune operazioni in reverse charge o particolari esenzioni). Sta a te confermare o rimuovere.

Come consultare e correggere gli elenchi

Tutto avviene nel portale Fatture e Corrispettivi, nella sezione dedicata al pagamento dell’imposta di bollo. Da lì puoi:

  1. Consultare l’Elenco A per verificare il bollo che hai già dichiarato.
  2. Consultare l’Elenco B e, per ogni fattura, decidere se il bollo è dovuto o meno.
  3. Integrare l’Elenco B aggiungendo eventuali fatture soggette che mancano, oppure ridurlo togliendo quelle non dovute.
  4. Confermare e procedere con il versamento dell’importo risultante.

Se non modifichi l’Elenco B entro il termine, l’Agenzia considera dovuto il bollo su tutte le fatture in esso contenute. È il motivo per cui questo controllo, banale in apparenza, evita sia di pagare imposte non dovute sia di dimenticare bolli effettivamente dovuti.

La novità 2026: l’autotutela e il riesame

E se il termine per modificare l’Elenco B è già scaduto, ma ti accorgi di aver pagato un bollo che non era dovuto? In questo caso puoi presentare una richiesta di riesame in autotutela: chiedi cioè all’ufficio di rivedere l’assoggettamento all’imposta di quella fattura.

Dal 2026 il portale Fatture e Corrispettivi ha reso questo percorso più trasparente. Quando la richiesta di riesame viene accolta, le fatture non più soggette al bollo vengono raccolte in due schede dedicate:

In pratica, hai ora un riscontro puntuale di quali fatture l’ufficio ha escluso dal bollo a seguito del tuo riesame, senza doverlo ricostruire a mano. Resta valido il principio generale: l’autotutela non è un secondo termine ordinario, ma uno strumento per correggere un’imposizione che ritieni errata.

Le scadenze di versamento del bollo

Il bollo si versa trimestralmente, con questi termini di riferimento:

TrimestreTermine ordinario di versamento
1° trimestre (gen–mar)31 maggio
2° trimestre (apr–giu)30 settembre
3° trimestre (lug–set)30 novembre
4° trimestre (ott–dic)28 febbraio (anno successivo)

Esistono due semplificazioni pensate per gli importi ridotti:

Attenzione alle date esatte: quando la scadenza cade di sabato, domenica o in un giorno festivo, slitta al primo giorno lavorativo successivo. Per il 1° trimestre 2026, ad esempio, il termine è stato il 1° giugno 2026 (il 31 maggio era domenica). Verifica sempre il calendario aggiornato nel portale.

Il versamento può essere effettuato direttamente dal portale (con addebito su conto) oppure tramite modello F24, con i codici tributo dedicati a ciascun trimestre.

Il modo migliore per gestire gli elenchi: non finirci per errore

Il lavoro sull’Elenco B nasce quasi sempre da un bollo non indicato al momento giusto. Se compili correttamente il campo DatiBollo già in fase di emissione, la fattura entra direttamente nell’Elenco A e non hai nulla da correggere.

Con FatturaSmart questo avviene in automatico: quando una fattura è esente da IVA e supera i 77,47 €, il sistema ti segnala che è soggetta a bollo e valorizza il campo corretto nell’XML. Meno fatture nell’Elenco B significa meno controlli manuali, meno rischio di dimenticanze e meno sorprese a fine trimestre.

Se vuoi capire a monte quando il bollo è dovuto, leggi la nostra guida all’imposta di bollo da 2€ nelle fatture elettroniche e la guida operativa su come impostare la marca da bollo all’interno del programma.

In sintesi

Domande frequenti

Qual è la differenza tra Elenco A ed Elenco B del bollo?

L'Elenco A contiene le fatture elettroniche in cui hai già indicato il bollo virtuale e non è modificabile. L'Elenco B contiene le fatture che l'Agenzia delle Entrate ritiene soggette a bollo perché ne hanno i requisiti, ma in cui tu non l'hai indicato: questo elenco è modificabile e puoi integrarlo o ridurlo entro le scadenze previste.

Posso togliere una fattura dall'Elenco B se il bollo non è dovuto?

Sì. L'Elenco B è modificabile: dal portale Fatture e Corrispettivi puoi rimuovere le fatture per le quali il bollo non è dovuto, entro il termine indicato dall'Agenzia per ciascun trimestre. Se il termine è già scaduto e ritieni che l'imposta non fosse dovuta, puoi presentare una richiesta di riesame in autotutela.

Cos'è l'autotutela sul bollo delle fatture elettroniche?

È la possibilità di chiedere all'ufficio di rivedere l'assoggettamento al bollo di una fattura. Se la richiesta di riesame viene accolta, la fattura non è più considerata soggetta all'imposta. Dal 2026 il portale Fatture e Corrispettivi mostra queste fatture in due schede dedicate: «Fatture escluse da Elenco A in autotutela» e «Fatture escluse da Elenco B in autotutela».

Cosa succede se non controllo l'Elenco B?

Se non intervieni, l'Agenzia delle Entrate considera dovuto il bollo su tutte le fatture dell'Elenco B e lo somma all'importo da versare. Controllare l'elenco prima della scadenza ti permette di pagare solo il bollo effettivamente dovuto ed evitare versamenti in eccesso o in difetto.

Come evito che le mie fatture finiscano per errore nell'Elenco B?

Indicando correttamente il bollo già in fase di emissione. FatturaSmart segnala automaticamente quando una fattura supera i 77,47 € ed è esente da IVA, così il campo DatiBollo viene compilato correttamente nell'XML e la fattura entra direttamente nell'Elenco A.

PRONTO A INIZIARE?

Fatturare quasi gratis, si può.

Prova FatturaSmart gratis per 30 giorni. Se ti piace, continui a soli €19,99/anno.

30 giorni di prova gratuita
Documenti illimitati
Assistenza WhatsApp
FatturaSmart
Inizia gratis