Fatturazione elettronica per architetti e ingegneri: tutto quello che devi sapere
Se sei un architetto o un ingegnere che lavora in proprio, la fattura elettronica non è solo un adempimento burocratico: è uno strumento che, gestito correttamente, ti permette di lavorare in modo più ordinato e di evitare errori costosi nei rapporti con l’Agenzia delle Entrate e con i tuoi committenti.
Le sfide della tua professione sono specifiche e concrete: devi fare i conti con la fatturazione verso la Pubblica Amministrazione, con i contributi Inarcassa da inserire in ogni fattura, con il meccanismo dello split payment. Non si tratta di dettagli marginali, e un software pensato per le esigenze dei professionisti tecnici fa davvero la differenza rispetto a soluzioni generiche.
Obbligo di fatturazione elettronica: cosa prevede la normativa
Dal 1° luglio 2022, l’obbligo di fattura elettronica si è esteso a tutti i professionisti con partita IVA, indipendentemente dal regime fiscale adottato e dal volume di ricavi annui. Se sei un architetto o un ingegnere iscritto all’albo, sei tenuto a emettere tutte le tue fatture in formato elettronico attraverso il Sistema di Interscambio (SDI) dell’Agenzia delle Entrate.
Questo obbligo si applica alle fatture verso privati, verso aziende e verso enti pubblici. In quest’ultimo caso, entrano in gioco regole aggiuntive che rendono la compilazione del documento più complessa rispetto a una normale fattura B2B.
Chi è esonerato?
A partire dal 2024, l’esonero dalla fattura elettronica è stato eliminato per la quasi totalità dei contribuenti. Anche chi aderisce al regime forfettario è obbligato a emettere fatture elettroniche tramite SDI, senza eccezioni legate alla soglia di fatturato. Non esistono più categorie di professionisti autorizzati a emettere documenti cartacei o analogici.
Le sfide specifiche degli architetti e degli ingegneri
Fatturazione verso la Pubblica Amministrazione (FatturaPA)
Molti architetti e ingegneri svolgono incarichi per enti pubblici: comuni, province, ASL, università, enti regionali, ministeri. In questi casi, la fattura non può essere inviata al destinatario con le modalità ordinarie: deve essere trasmessa attraverso il portale FatturaPA, seguendo regole precise e inserendo campi obbligatori che non compaiono in nessuna altra tipologia di fattura.
Per inviare correttamente una fattura a un ente pubblico hai bisogno di:
- Il codice IPA (Indice delle Pubbliche Amministrazioni), che identifica l’ufficio destinatario della fattura all’interno del sistema
- Il Codice Univoco Ufficio (CUU), indispensabile per l’indirizzamento corretto del documento
- Il CIG (Codice Identificativo Gara) o il CUP (Codice Unico di Progetto), obbligatori quando la prestazione rientra in un appalto pubblico
Questi dati ti vengono comunicati dall’ente committente prima dell’inizio dei lavori. Un errore nell’inserimento provoca il rifiuto automatico della fattura, con conseguenti ritardi nei pagamenti che possono diventare significativi su commesse di importo rilevante. Per approfondire tutti gli aspetti operativi, consulta la guida completa alla fatturazione verso la Pubblica Amministrazione.
Split payment: come funziona per i professionisti tecnici
Lo split payment, o scissione dei pagamenti, è un meccanismo che si applica nelle fatture verso enti pubblici soggetti a questo regime. In pratica, l’IVA esposta in fattura non viene incassata dal professionista: è l’ente committente stesso a versarla direttamente all’erario. Tu ricevi soltanto il corrispettivo al netto dell’IVA.
Dal punto di vista operativo, devi indicare espressamente nella fattura che si tratta di un’operazione in split payment, inserendo l’apposito codice nel campo previsto dalla normativa. Se invece operi in regime forfettario, lo split payment non si applica, poiché i forfettari non addebitano IVA.
Gestire manualmente questo aspetto — verificando ogni volta se il committente è soggetto allo split payment e inserendo i codici corretti — richiede attenzione e tempo. FatturaSmart automatizza questo processo: una volta selezionato il tipo di destinatario, il software applica correttamente tutte le indicazioni previste dalla normativa, senza interventi manuali.
Contributi Inarcassa in fattura
Se sei iscritto all’Inarcassa, la Cassa Nazionale di Previdenza e Assistenza per gli Ingegneri e gli Architetti Liberi Professionisti, hai l’obbligo di addebitare al cliente il contributo integrativo del 4% sull’importo del compenso. Questo importo è a carico del committente e deve essere evidenziato come voce separata nel corpo della fattura.
In regime ordinario, sull’importo del contributo integrativo si applica anche l’IVA al 22%. In regime forfettario, la rivalsa va ugualmente addebitata al cliente, ma senza imposta.
Calcolare manualmente questa voce, fattura dopo fattura, è una fonte frequente di errori — soprattutto nei periodi di lavoro intenso, quando si emettono più documenti in poco tempo. FatturaSmart ti consente di configurare il contributo Inarcassa una sola volta: da quel momento il software lo calcola e lo inserisce automaticamente in ogni nuova fattura, con la corretta gestione dell’IVA sulla rivalsa.
Regime forfettario e regime ordinario: le differenze per architetti e ingegneri
Architetti e ingegneri in regime forfettario
Se operi in regime forfettario con ricavi annui entro la soglia degli 85.000 euro, puoi beneficiare di semplificazioni fiscali rilevanti:
- Non applichi l’IVA in fattura; devi inserire la dicitura di esenzione prevista dall’art. 1, commi 54-89, della Legge 190/2014
- Non sei soggetto a ritenuta d’acconto, e devi indicarlo esplicitamente nel documento
- Non si applica lo split payment nelle fatture verso la Pubblica Amministrazione
- Devi comunque addebitare il contributo integrativo Inarcassa del 4%
- Sei obbligato a emettere fattura elettronica tramite SDI, senza eccezioni
Il regime forfettario è spesso scelto da architetti e ingegneri nelle prime fasi della carriera professionale o con un volume di incarichi ancora contenuto, per la sua semplicità gestionale e il carico fiscale ridotto.
Architetti e ingegneri in regime ordinario
In regime ordinario la gestione fiscale è più articolata e richiede attenzione a diversi elementi:
- Applichi l’IVA al 22% su compensi e rivalsa Inarcassa
- Sei soggetto a ritenuta d’acconto del 20% nelle fatture verso sostituti d’imposta (aziende e enti privati con dipendenti)
- Devi applicare lo split payment nelle fatture verso enti pubblici soggetti a questo regime
- Sei tenuto alle liquidazioni periodiche dell’IVA, mensili o trimestrali in base al volume di affari
- Devi presentare la dichiarazione IVA annuale
Passare dal forfettario all’ordinario — o dover gestire entrambe le situazioni in seguito a un cambio di regime durante l’anno — richiede un software flessibile, capace di adattarsi rapidamente alle diverse configurazioni. Le esigenze variano molto anche rispetto ad altri profili, come emerge dal confronto con la gestione fiscale di freelancer e liberi professionisti che operano in settori diversi.
Perche FatturaSmart e ideale per architetti e ingegneri
Il software di fatturazione elettronica è progettato per rispondere alle esigenze reali dei professionisti tecnici, non per essere uno strumento generico di contabilità. Ecco cosa trovi:
- Fatturazione verso la PA: inserimento guidato del codice IPA, CIG, CUP e di tutti i campi obbligatori per le fatture a enti pubblici, con validazione preventiva che riduce i rischi di rifiuto
- Split payment automatico: seleziona il tipo di committente e il meccanismo di scissione dei pagamenti viene applicato correttamente, senza interventi manuali a ogni fattura
- Rivalsa Inarcassa configurabile: imposta il contributo integrativo del 4% una volta sola; viene calcolato automaticamente in ogni documento, con la corretta gestione dell’IVA
- Supporto per entrambi i regimi fiscali: forfettario e ordinario, con la gestione delle relative esenzioni, ritenute e indicazioni normative obbligatorie
- Conservazione digitale: le fatture vengono conservate automaticamente in conformità alla normativa vigente, senza necessità di interventi aggiuntivi da parte tua
- Assistenza diretta via WhatsApp: se hai un dubbio su come compilare una FatturaPA o su come configurare correttamente la rivalsa Inarcassa, puoi contattare il supporto e ricevere una risposta in tempi rapidi
Anche i commercialisti che seguono studi di architettura e ingegneria riscontrano come la corretta gestione automatizzata di FatturaPA e Inarcassa riduca significativamente il numero di errori da correggere a posteriori, con un risparmio di tempo per tutti.
Prova il software e semplifica la tua fatturazione
Se sei un architetto o un ingegnere e vuoi un sistema di fatturazione che gestisca in automatico FatturaPA, split payment e contributi Inarcassa, la configurazione richiede pochi minuti e puoi iniziare a emettere fatture corrette fin dal primo documento.
Registrati, imposta il tuo profilo professionale e, se hai dubbi durante la configurazione, il supporto via WhatsApp è disponibile per guidarti passo dopo passo. Non perdere tempo a verificare manualmente ogni fattura verso la PA o a ricalcolare la rivalsa Inarcassa: concentrati sul tuo lavoro e lascia che sia il software a occuparsi degli adempimenti.