Indice dei contenuti
- Che cos’è la Partita IVA e chi è obbligato ad averla
- I principali obblighi fiscali per i titolari di Partita IVA
- I regimi fiscali disponibili
- Le scadenze fiscali fondamentali
- Obblighi contabili e documentali
- Obblighi specifici per professione
- Come mantenersi in regola: guida pratica
- FatturaSmart: gestisci tutti gli obblighi fiscali da un’unica piattaforma
Che cos’è la Partita IVA e chi è obbligato ad averla
La Partita IVA (Imposta sul Valore Aggiunto) è un codice identificativo fiscale composto da 11 cifre, assegnato dall’Agenzia delle Entrate a tutti i soggetti che svolgono attività economiche in forma continuativa e abituale sul territorio italiano. Rappresenta il cuore del sistema fiscale per professionisti, artigiani, commercianti, imprenditori e società, ed è lo strumento attraverso cui lo Stato monitora le attività produttive, riscuote le imposte indirette e garantisce la tracciabilità delle transazioni commerciali.
La normativa di riferimento per l’istituzione dell’obbligo è il D.P.R. 633/1972 (decreto istitutivo dell’IVA in Italia), che all’articolo 35 disciplina la dichiarazione di inizio attività. Ogni soggetto che intraprende un’attività economica deve comunicarlo preventivamente all’Agenzia delle Entrate, richiedendo l’attribuzione del numero di Partita IVA.
Quando è obbligatorio aprire la Partita IVA
L’apertura della Partita IVA è obbligatoria in tutti i casi in cui si esercita un’attività con carattere di abitualità e continuità, indipendentemente dal volume d’affari conseguito. In particolare:
- Si svolge un’attività professionale o di impresa in modo non episodico, anche se il reddito iniziale è modesto
- Si supera la soglia di 5.000 euro annui da lavoro autonomo occasionale: oltre tale importo, l’attività perde il carattere di occasionalità e diventa obbligatoria l’apertura della Partita IVA
- Si costituisce una società (S.r.l., S.p.A., S.n.c., S.a.s.) o un’associazione professionale tra più soggetti
- Si svolge attività di agente di commercio, mediatore, promotore finanziario o altra figura con mandato continuativo
L’apertura deve avvenire entro 30 giorni dall’inizio dell’attività mediante presentazione del modello AA9/12 (per persone fisiche) o AA7/10 (per soggetti diversi dalle persone fisiche) all’Agenzia delle Entrate. Il procedimento è gratuito e può essere completato sia allo sportello che tramite i servizi telematici online dell’Agenzia.
Tipologie di contribuenti con Partita IVA
In Italia esistono diverse categorie di titolari di Partita IVA, ciascuna con obblighi fiscali e previdenziali specifici:
- Lavoratori autonomi e liberi professionisti: avvocati, medici, ingegneri, consulenti, grafici, sviluppatori software, architetti e tutti coloro che svolgono attività intelletttuali o tecniche in modo indipendente
- Imprenditori individuali: titolari di ditte individuali nel commercio al dettaglio o all’ingrosso, nell’artigianato, nell’agricoltura e nei servizi
- Professionisti iscritti ad albi: notai, farmacisti, psicologi, commercialisti, architetti: soggetti a obblighi previdenziali specifici delle rispettive casse professionali
- Contribuenti in regime agevolato: coloro che operano nel regime forfettario, il regime fiscale semplificato previsto dalla Legge 190/2014
Per i freelancer e liberi professionisti, la gestione degli obblighi fiscali presenta sfide peculiari legate alla fatturazione verso clienti esteri, alla gestione della ritenuta d’acconto e ai limiti di fatturato previsti dal regime forfettario.
I principali obblighi fiscali per i titolari di Partita IVA
Gli obblighi fiscali per chi ha la Partita IVA sono molteplici e si articolano in tre grandi aree: gli obblighi documentali (emissione e conservazione di fatture e registri), gli obblighi dichiarativi (presentazione delle dichiarazioni fiscali) e gli obblighi di versamento (pagamento di imposte e contributi). Conoscerli in dettaglio è fondamentale per evitare sanzioni e garantire la piena conformità normativa.
1. Fatturazione elettronica obbligatoria
Dal 1° gennaio 2019, la fatturazione elettronica è obbligatoria per tutte le operazioni tra soggetti residenti o stabiliti nel territorio italiano (operazioni B2B e B2C), con alcune eccezioni residuali. L’obbligo è stato progressivamente esteso: dal 1° luglio 2022 ai contribuenti in regime forfettario con ricavi superiori a 25.000 euro, e dal 1° gennaio 2024 alla totalità dei forfettari senza distinzioni di fatturato.
La fattura elettronica deve essere emessa in formato XML strutturato (standard FatturaPA), trasmessa attraverso il Sistema di Interscambio (SdI) gestito dall’Agenzia delle Entrate. Il processo si articola in quattro fasi:
- Compilazione della fattura nel formato XML previsto dalle specifiche tecniche dell’Agenzia delle Entrate (attualmente versione 1.7)
- Invio tramite SdI, che funge da intermediario certificato tra emittente e destinatario
- Ricezione della ricevuta di consegna o notifica di mancata consegna entro 5 giorni lavorativi dall’invio
- Conservazione digitale a norma per un periodo minimo di 10 anni, in conformità alle linee guida AgID
Per una trattazione approfondita dell’intero processo, dalla registrazione dell’account alla gestione delle note di credito, consulta la Guida Completa alla Fatturazione Elettronica.
I professionisti sanitari che emettono fatture nei confronti di persone fisiche hanno obblighi aggiuntivi legati alla trasmissione dei dati al Sistema Tessera Sanitaria. La Guida al Sistema Tessera Sanitaria per Professionisti Sanitari illustra in dettaglio come adempiere correttamente a questi obblighi.
2. Dichiarazione dei redditi
Ogni titolare di Partita IVA è tenuto a presentare annualmente la dichiarazione dei redditi attraverso il modello appropriato alla propria forma giuridica:
- Modello Redditi PF (Persone Fisiche): per lavoratori autonomi, professionisti e imprenditori individuali. I professionisti compilano il Quadro RE, i titolari di ditte individuali compilano il Quadro RG o RF, i contribuenti forfettari compilano il Quadro LM
- Modello Redditi SP (Società di Persone): per S.n.c., S.a.s. e studi associati tra professionisti
- Modello Redditi SC (Società di Capitali): per S.r.l., S.p.A. e altri enti soggetti a IRES
La dichiarazione deve essere presentata entro il 30 novembre dell’anno successivo a quello di riferimento, tramite i canali telematici dell’Agenzia delle Entrate o tramite un intermediario abilitato (CAF o commercialista iscritto all’albo).
3. Versamento dell’IVA
I soggetti nel regime ordinario (non forfettari) sono tenuti a liquidare e versare periodicamente l’IVA. La periodicità dipende dal volume d’affari dell’anno precedente:
- Liquidazione mensile: per chi ha superato 400.000 euro di operazioni (servizi) o 700.000 euro (cessioni di beni)
- Liquidazione trimestrale: per chi è al di sotto di tali soglie, con una maggiorazione dell’1% a titolo di interesse
Oltre al versamento periodico, i soggetti IVA devono presentare la Dichiarazione IVA annuale entro il 30 aprile dell’anno successivo e comunicare i dati delle liquidazioni periodiche tramite il modello LIPE (Liquidazione Periodica IVA) con scadenze trimestrali.
Il regime forfettario è completamente esonerato dall’applicazione dell’IVA: i forfettari non addebitano l’imposta in fattura, non la versano e non presentano la dichiarazione IVA, con un significativo risparmio di tempo e adempimenti. Per un confronto dettagliato tra tutti i regimi fiscali disponibili, consulta la guida su Regimi Fiscali per Professionisti: Forfettario, Ordinario e Semplificato.
4. Contributi previdenziali INPS
Il versamento dei contributi previdenziali è uno degli obblighi più rilevanti in termini economici per i titolari di Partita IVA. Le regole variano in base alla categoria di appartenenza:
Artigiani e commercianti (Gestione Artigiani e Commercianti INPS):
- Contributo fisso su minimale reddituale (aggiornato annualmente dall’INPS con circolare dedicata)
- Contributo percentuale sulla quota di reddito eccedente il minimale, con aliquota intorno al 24%
- Versamenti in 4 rate: 16 maggio, 20 agosto, 16 novembre e 16 febbraio
Liberi professionisti senza cassa previdenziale propria (Gestione Separata INPS):
- Aliquota del 26,23% sul reddito netto imponibile per chi non è iscritto ad altra forma previdenziale obbligatoria
- Versamento tramite modello F24, in acconto (giugno/novembre) e saldo contestualmente all’IRPEF
- Possibilità di addebitare un terzo del contributo al committente come rivalsa previdenziale
Professionisti con albo e cassa previdenziale propria:
- Medici (ENPAM), avvocati (Cassa Forense), ingegneri e architetti (INARCASSA), commercialisti (CNPADC), notai (CNN) e altri professionisti ordinistici hanno casse previdenziali autonome con regole specifiche
- Ogni cassa determina autonomamente le aliquote contributive, i minimali e le modalità di versamento
I contributi previdenziali versati, sia alla Gestione Separata INPS sia alle casse professionali, sono deducibili dal reddito imponibile, riducendo l’imposta IRPEF dovuta.
I regimi fiscali disponibili
La scelta del regime fiscale è la decisione strategica più importante al momento dell’apertura della Partita IVA. Determina il metodo di calcolo delle imposte, la complessità degli adempimenti contabili e l’entità del carico fiscale complessivo.
Il Regime Forfettario
Il regime forfettario, introdotto dalla Legge 190/2014 (Legge di Stabilità 2015) e successivamente modificato dalla Legge 145/2018, è il regime agevolato per i contribuenti con ricavi o compensi annui fino a 85.000 euro. Le sue caratteristiche principali sono:
- Imposta sostitutiva del 15% su un reddito imponibile calcolato forfetariamente, applicabile a tutti; riduzione al 5% per i primi 5 anni per chi avvia una nuova attività rispettando specifici requisiti (non aver esercitato nei 3 anni precedenti un’attività artistica, professionale o d’impresa)
- Reddito imponibile determinato applicando un coefficiente di redditività (variabile dal 40% all’86% a seconda del codice ATECO) al totale dei ricavi lordi
- Esonero totale dall’IVA: nessun addebito in fattura, nessun versamento, nessuna dichiarazione IVA
- Esonero dalla ritenuta d’acconto: i professionisti in regime forfettario indicano in fattura apposita dicitura e non subiscono la ritenuta da parte dei committenti
- Semplificazione contabile radicale: non è richiesta la tenuta dei registri IVA né del registro delle fatture emesse
Il regime forfettario presenta tuttavia dei vincoli: non può essere adottato da chi possiede partecipazioni in S.r.l. con attività economicamente connessa, da chi ha redditi da lavoro dipendente o assimilati superiori a 30.000 euro, o da chi supera la soglia degli 85.000 euro di fatturato.
Il Regime Ordinario
Il regime ordinario si applica obbligatoriamente a tutti i soggetti che non possiedono i requisiti per il forfettario o che hanno optato per questo regime. Prevede:
- Tassazione IRPEF progressiva per le persone fisiche (aliquote dal 23% al 43%) con addizionali regionali e comunali, oppure IRES al 24% per le società di capitali
- Obbligo di tenuta completa dei registri contabili: registro IVA acquisti, registro IVA vendite, libro giornale e libro inventari
- Possibilità di dedurre tutti i costi inerenti all’attività nella loro misura effettiva, vantaggio rilevante per chi sostiene spese elevate (collaboratori, attrezzature, locali, veicoli)
- Obbligo di versamento periodico dell’IVA con le relative comunicazioni LIPE
Il Regime Semplificato
Il regime semplificato è disponibile per le imprese (non per i professionisti) con ricavi inferiori a 400.000 euro per le attività di servizi o 700.000 euro per le cessioni di beni. Offre una contabilità meno articolata rispetto al regime ordinario, mantenendo però l’obbligo di gestione dell’IVA e la deducibilità analitica dei costi.
Le scadenze fiscali fondamentali
Il rispetto delle scadenze fiscali è uno degli aspetti più critici per chi ha la Partita IVA. Un ritardo nel versamento comporta sanzioni e interessi che si accumulano rapidamente. Di seguito le principali scadenze da annotare nel calendario fiscale annuale.
Scadenze annuali principali
| Scadenza | Adempimento |
|---|---|
| 16 marzo | Versamento IVA annuale (con maggiorazione dello 0,40% se non versato entro il 16 gennaio) |
| 30 aprile | Presentazione Dichiarazione IVA annuale |
| 16 maggio | Prima rata contributi INPS artigiani e commercianti |
| 30 giugno | Acconto IRPEF con maggiorazione dello 0,40% (in alternativa al 30 luglio) |
| 30 luglio | Saldo IRPEF/IRAP anno precedente e primo acconto anno corrente |
| 20 agosto | Seconda rata contributi INPS artigiani e commercianti |
| 16 novembre | Terza rata contributi INPS artigiani e commercianti |
| 30 novembre | Presentazione Modello Redditi e versamento secondo acconto IRPEF |
| 16 dicembre | Versamento acconto IVA annuale |
| 16 febbraio | Quarta rata contributi INPS artigiani e commercianti |
Scadenze mensili e trimestrali per l’IVA
Per i soggetti con liquidazione mensile dell’IVA:
- Entro il 16 di ogni mese: versamento dell’IVA relativa al mese precedente tramite modello F24
Per i soggetti con liquidazione trimestrale dell’IVA (con maggiorazione dell’1%):
- 16 maggio: IVA del 1° trimestre (gennaio-marzo)
- 16 agosto: IVA del 2° trimestre (aprile-giugno)
- 16 novembre: IVA del 3° trimestre (luglio-settembre)
- 16 marzo: IVA del 4° trimestre (ottobre-dicembre)
Le Comunicazioni LIPE (Liquidazioni Periodiche IVA) devono essere presentate telematicamente:
- Entro il 31 maggio: dati del 1° trimestre
- Entro il 16 settembre: dati del 2° trimestre
- Entro il 30 novembre: dati del 3° trimestre
- Con la dichiarazione IVA annuale: dati del 4° trimestre
Obblighi contabili e documentali
Oltre agli obblighi dichiarativi e di versamento, i titolari di Partita IVA devono rispettare precise regole di tenuta della contabilità e conservazione della documentazione fiscale.
Conservazione delle fatture e dei documenti fiscali
L’articolo 22 del D.P.R. 633/1972 e l’articolo 43 del D.P.R. 600/1973 stabiliscono che le fatture, i registri contabili e tutti i documenti fiscali devono essere conservati per almeno 10 anni dalla loro emissione o ricezione. Il termine può essere prorogato in caso di accertamenti in corso.
Per le fatture elettroniche, l’obbligo di conservazione si assolve attraverso un sistema di conservazione digitale a norma, conforme alle linee guida AgID (Agenzia per l’Italia Digitale) del 2021. Le opzioni disponibili sono:
- Il servizio gratuito offerto dall’Agenzia delle Entrate attraverso il portale Fatture e Corrispettivi
- I servizi di conservatori accreditati AgID, spesso integrati nei software di fatturazione elettronica
Registri contabili obbligatori per regime
Gli obblighi di tenuta dei registri variano in base al regime fiscale adottato:
Regime ordinario - lavoratori autonomi e professionisti (Quadro RE):
- Registro cronologico delle somme percepite e delle spese sostenute
- Non sono obbligatori i registri IVA distinti, ma è prassi consigliata per facilitare la compilazione della dichiarazione
Regime ordinario - imprese in contabilità semplificata:
- Registro IVA acquisti
- Registro IVA vendite
- Registro dei corrispettivi (per le attività al dettaglio)
Regime ordinario - imprese in contabilità ordinaria:
- Tutti i registri della contabilità semplificata
- Libro giornale
- Libro degli inventari
- Mastri contabili
Regime forfettario:
- Nessun registro contabile obbligatorio per legge
- È tuttavia fortemente consigliato tenere un registro informale delle fatture emesse per il monitoraggio continuo del fatturato annuo, evitando il superamento non consapevole della soglia degli 85.000 euro
Comunicazioni all’Agenzia delle Entrate
Dal 1° luglio 2022, le operazioni con soggetti esteri (sia acquisti che vendite) devono essere comunicate all’Agenzia delle Entrate attraverso il SdI, emettendo fatture elettroniche per le cessioni e ricevute tramite il portale per gli acquisti da fornitori esteri non stabiliti in Italia. Questa modifica ha di fatto sostituito il precedente esterometro per le operazioni documentate da fattura.
Per le operazioni con la Pubblica Amministrazione è richiesto l’utilizzo del codice destinatario specifico e il rispetto di regole aggiuntive di codifica. Approfondisci nella guida dedicata alla Fatturazione Elettronica verso la Pubblica Amministrazione.
Obblighi specifici per professione
Gli obblighi fiscali assumono caratteristiche diverse in base alla professione svolta. Alcune categorie professionali sono soggette a regole aggiuntive o a modalità di gestione peculiari che è indispensabile conoscere.
Freelancer e liberi professionisti
I freelancer e liberi professionisti si trovano spesso ad affrontare situazioni fiscali particolari che richiedono attenzione e preparazione:
Ritenuta d’acconto: i professionisti in regime ordinario sono soggetti alla ritenuta d’acconto del 20% applicata dal committente al momento del pagamento della parcella. Questa ritenuta deve essere indicata esplicitamente in fattura (“Importo soggetto a ritenuta d’acconto del 20% ai sensi dell’art. 25 D.P.R. 600/73”) e viene poi recuperata come credito d’imposta nella dichiarazione dei redditi. I forfettari, invece, sono esonerati dalla ritenuta e devono indicare in fattura l’apposita dicitura di esonero.
Contributi INPS Gestione Separata: i professionisti privi di cassa previdenziale propria (consulenti, sviluppatori, grafici, copywriter, ecc.) versano i contributi alla Gestione Separata INPS. Possono addebitare al committente un terzo dell’aliquota contributiva come maggiorazione in fattura, pratica nota come “rivalsa INPS”.
Fatturazione verso clienti esteri: le prestazioni di servizi a soggetti passivi UE (operazioni B2B intracomunitarie) rientrano nel regime di inversione contabile (reverse charge); le prestazioni verso soggetti extra-UE sono escluse da IVA ai sensi dell’articolo 7-ter del D.P.R. 633/1972. In entrambi i casi è necessario emettere correttamente la fattura indicando la norma di esenzione e, per le operazioni intraUE, compilare il modello INTRA.
Commercialisti e professionisti con delega fiscale
I commercialisti che gestiscono la contabilità e la fatturazione per conto dei propri clienti operano in un contesto di particolare responsabilità e complessità:
Delega Fisconline/Entratel: i commercialisti abilitati possono accedere al cassetto fiscale dei propri clienti attraverso la delega formale prevista dal Provvedimento dell’Agenzia delle Entrate del 5 novembre 2018. Questo consente di visualizzare le fatture elettroniche ricevute e inviate, consultare i versamenti effettuati e monitorare la posizione fiscale del cliente.
Invio delle dichiarazioni tramite Entratel: gli intermediari abilitati trasmettono le dichiarazioni fiscali per conto dei clienti attraverso il canale telematico Entratel, assumendo specifiche responsabilità formali sull’invio.
Gestione multi-cliente e fatturazione delegata: i commercialisti che gestiscono numerosi clienti necessitano di strumenti che consentano l’invio massivo di fatture e la gestione centralizzata delle scadenze di tutti i propri assistiti, riducendo il rischio di errori e omissioni.
Come mantenersi in regola: guida pratica
Gestire correttamente gli obblighi fiscali non è solo una questione di conformità normativa: è anche un vantaggio competitivo. Un professionista o un’impresa in regola con il fisco può accedere più facilmente al credito bancario, partecipare alle gare d’appalto pubbliche e costruire rapporti di fiducia duraturi con clienti e partner commerciali.
I passi fondamentali per la compliance fiscale
1. Scegliere il regime fiscale corretto fin dall’inizio La prima decisione da prendere all’apertura della Partita IVA è la scelta del regime fiscale. Valuta con attenzione il volume d’affari previsto, i costi che sosterrai, la natura dell’attività e la presenza di costi deducibili rilevanti. Per chi avvia un’attività con ricavi contenuti, il regime forfettario offre vantaggi concreti in termini di semplicità gestionale e risparmio fiscale. Tuttavia, se prevedi costi aziendali elevati (collaboratori, attrezzature, locali), un regime ordinario potrebbe risultare più conveniente grazie alla deducibilità analitica.
2. Aprire e configurare correttamente la Partita IVA Scegli il codice ATECO che descrive più accuratamente la tua attività: nel regime forfettario, il codice ATECO determina il coefficiente di redditività e quindi il reddito imponibile. Iscriviti alla cassa previdenziale appropriata (INPS Gestione Separata, Gestione Artigiani e Commercianti, o cassa professionale di categoria) entro i termini previsti.
3. Emettere fatture elettroniche correttamente e puntualmente Ogni operazione commerciale deve essere documentata con una fattura elettronica conforme alle specifiche tecniche vigenti. La fattura deve contenere tutti gli elementi obbligatori previsti dagli articoli 21 e 21-bis del D.P.R. 633/1972: dati identificativi del cedente e del cessionario, data, numero progressivo, descrizione dell’operazione, imponibile e imposta (o norma di esenzione), modalità di pagamento.
4. Costruire e rispettare un calendario fiscale Annotare tutte le scadenze in un calendario condiviso con il proprio commercialista è fondamentale. Un ritardo nei versamenti espone a sanzioni del 30% dell’importo dovuto (ridotto in caso di ravvedimento operoso: 0,1% per giorno fino al 14° giorno, 1,5% dal 15° al 30° giorno, 1,67% dal 31° al 90° giorno, 3,75% oltre i 90 giorni e fino ad un anno).
5. Collaborare attivamente con un commercialista qualificato Anche con un ottimo software gestionale, il supporto di un commercialista esperto è prezioso per ottimizzare la posizione fiscale, gestire situazioni complesse (accertamenti, ravvedimenti, operazioni straordinarie) e restare aggiornati sulle continue novità normative.
6. Adottare strumenti digitali integrati per la gestione fiscale I software di fatturazione elettronica integrati con i sistemi dell’Agenzia delle Entrate semplificano in modo sostanziale la compliance. Automatizzano l’invio tramite SdI, la conservazione digitale a norma, il monitoraggio dei pagamenti e le comunicazioni fiscali, riducendo il rischio di errori e dimenticanze.
Le sanzioni per le principali inadempienze fiscali
Conoscere le conseguenze delle violazioni fiscali aiuta a comprendere la rilevanza degli adempimenti:
- Omessa o tardiva fatturazione: sanzione dal 90% al 180% dell’imposta relativa all’imponibile non documentato (art. 6 D.Lgs. 471/1997); ridotta dal 5% al 10% per le operazioni non imponibili, esenti o non soggette
- Ritardato o omesso versamento IVA: sanzione del 30% (ridotta al 15% per versamenti effettuati entro 90 giorni dalla scadenza)
- Omessa dichiarazione dei redditi: sanzione dal 120% al 240% dell’imposta dovuta, con un minimo di 250 euro
- Omessa dichiarazione IVA: sanzione dal 120% al 240% dell’imposta dovuta per il periodo
- Mancata conservazione digitale delle fatture elettroniche: sanzione da 1.000 a 50.000 euro ai sensi dell’art. 9 del D.Lgs. 471/1997
Il ravvedimento operoso (art. 13 D.Lgs. 472/1997) consente di regolarizzare spontaneamente le violazioni con sanzioni significativamente ridotte, a condizione che la violazione non sia già stata contestata dall’Agenzia delle Entrate o da altri enti accertatori.
FatturaSmart: gestisci tutti gli obblighi fiscali da un’unica piattaforma
FatturaSmart è il software di fatturazione elettronica pensato specificamente per i professionisti e le PMI italiane che desiderano gestire in modo semplice, completo e sicuro tutti gli adempimenti legati alla Partita IVA, senza bisogno di competenze tecniche avanzate.
Le funzionalità principali per la compliance fiscale
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Conservazione digitale a norma AgID inclusa: le fatture emesse e ricevute vengono conservate digitalmente nella piattaforma nel pieno rispetto delle norme AgID, senza necessità di gestire archivi cartacei o preoccuparsi dell’adeguamento alle linee guida tecniche.
Collegamento al Cassetto Fiscale: collegando FatturaSmart al tuo cassetto fiscale dell’Agenzia delle Entrate, puoi visualizzare e gestire le fatture passive ricevute direttamente dalla piattaforma, avendo sempre una visione completa della tua posizione fiscale.
Supporto ottimizzato per il regime forfettario: FatturaSmart include funzionalità specifiche per i contribuenti in regime forfettario, con gestione automatica dell’esonero IVA, della ritenuta d’acconto e del monitoraggio del fatturato annuo rispetto alla soglia degli 85.000 euro.
Accesso delegato per il commercialista: puoi aggiungere il tuo commercialista come utente con accesso alla piattaforma, consentendogli di consultare le fatture, verificare i dati e gestire gli adempimenti per tuo conto in modo sicuro e organizzato.
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La soluzione adatta a ogni professionista
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Gestire correttamente gli obblighi fiscali della Partita IVA richiede conoscenza aggiornata della normativa, organizzazione metodica delle scadenze e gli strumenti digitali giusti. Dalla scelta del regime fiscale alla fatturazione elettronica, dal versamento dei contributi alla conservazione dei documenti, ogni adempimento ha le sue regole precise. Affidarsi a una piattaforma come FatturaSmart, integrandola con il supporto di un professionista qualificato, consente di affrontare ogni obbligo con serenità e di concentrare le proprie energie su ciò che conta davvero: far crescere la propria attività.