Fatturazione elettronica per podologi: tutto quello che devi sapere
Come podologo, ti prendi cura della salute del piede di una popolazione di pazienti spesso anziana, diabetica o con mobilità ridotta — molte volte direttamente a domicilio. Sul piano fiscale, la tua attività rientra a pieno titolo tra le professioni sanitarie: la fatturazione segue un doppio binario — documenti extra-SdI per i pazienti privati, fattura elettronica via SDI per RSA, strutture e PA — e a questo si aggiunge la trasmissione dei dati al Sistema Tessera Sanitaria per la precompilazione delle dichiarazioni dei redditi dei tuoi pazienti.
Per i podologi l’obbligo di invio al Sistema TS è arrivato con il DM 22 novembre 2019, a seguito dell’iscrizione agli albi delle professioni sanitarie istituiti dalla Legge 3/2018 presso gli ordini TSRM-PSTRP. A questo quadro si sommano le esenzioni IVA per le prestazioni sanitarie e le sfide operative tipiche della professione: fatturare a domicilio, gestire pagamenti in contanti e raccogliere i dati fiscali di pazienti anziani. In questa guida trovi tutto ciò che serve per rispettare gli adempimenti ed evitare sanzioni.
Gli obblighi di fatturazione elettronica per il podologo
Per il podologo, come per tutti i professionisti sanitari, la fatturazione segue un doppio binario. Per le prestazioni sanitarie rese a pazienti privati vige il divieto di fattura elettronica via Sistema di Interscambio (SDI): l’art. 2 del D.Lgs. 81/2025 ha reso permanente, a partire dal 2026, il divieto previsto dall’art. 10-bis del D.L. 119/2018, in precedenza prorogato di anno in anno. Queste fatture vanno emesse in formato cartaceo o elettronico extra-SdI, e i loro dati vanno comunque trasmessi al Sistema Tessera Sanitaria. Quando invece fatturi a RSA, strutture e Pubblica Amministrazione, la fattura elettronica via SDI resta obbligatoria — anche in regime forfettario, per il quale l’obbligo generalizzato è scattato dal 1° gennaio 2024.
Quando emettere fattura elettronica (e quando no)
È il destinatario della fattura a determinare il flusso corretto.
Fattura cartacea o elettronica extra-SdI, con invio dei dati al Sistema TS:
- Pazienti privati, in studio o a domicilio
Fattura elettronica via SDI:
- Residenze sanitarie assistenziali (RSA) e case di riposo
- Centri medici, poliambulatori e strutture sanitarie private
- Aziende Sanitarie Locali (ASL) e strutture pubbliche, con le regole della fatturazione PA
- Assicurazioni sanitarie e fondi integrativi, quando la fattura è intestata al soggetto giuridico
La fattura va emessa contestualmente alla prestazione o al ricevimento del corrispettivo, anche quando la prestazione avviene a casa del paziente. Se il paziente esercita il diritto di opposizione alla trasmissione dei propri dati sanitari, la spesa va comunque trasmessa al Sistema TS, ma senza indicare il codice fiscale del paziente, annotando l’opposizione sul documento.
Le esenzioni IVA nelle prestazioni podologiche
Le prestazioni podologiche con finalità terapeutica rese alla persona sono esenti da IVA ai sensi dell’art. 10, comma 1, n. 18 del DPR 633/1972: il trattamento delle patologie del piede, la cura del piede diabetico, le medicazioni e la rieducazione ungueale rientrano nelle competenze sanitarie della professione. Nella fattura elettronica devi indicare il codice natura N4, senza applicare alcuna aliquota IVA.
L’esenzione riguarda esclusivamente le prestazioni con finalità sanitaria. Per eventuali trattamenti di natura puramente estetica, privi di una finalità terapeutica riconoscibile, il trattamento IVA va valutato caso per caso: in caso di dubbio, confrontati con un commercialista specializzato in professioni sanitarie prima di emettere la fattura.
Sistema Tessera Sanitaria: l’obbligo fondamentale per i podologi
Il Sistema Tessera Sanitaria è la piattaforma del Ministero dell’Economia e delle Finanze a cui i professionisti sanitari trasmettono i dati delle spese sostenute dai pazienti. Questi dati alimentano la dichiarazione dei redditi precompilata, permettendo ai tuoi pazienti di portare in detrazione le spese podologiche nella misura del 19% sull’importo eccedente la franchigia di legge — un aspetto particolarmente rilevante per i pazienti anziani con spese sanitarie ricorrenti.
L’obbligo di trasmissione al Sistema TS è distinto rispetto agli obblighi di fatturazione: per le prestazioni ai pazienti privati è proprio questo canale — e non lo SDI — a portare i dati all’Amministrazione finanziaria, e i documenti emessi extra-SdI devono comunque confluire nella trasmissione alla piattaforma ministeriale nei tempi previsti. La mancata trasmissione comporta sanzioni amministrative indipendenti da quelle sulla fatturazione.
Chi è obbligato all’invio dati al Sistema TS
Per i podologi l’obbligo è stato introdotto dal DM 22 novembre 2019, che ha esteso la trasmissione al Sistema TS agli iscritti agli albi delle professioni sanitarie istituiti dalla Legge 3/2018 presso gli ordini TSRM-PSTRP. L’obbligo riguarda tutti i podologi iscritti all’albo che erogano prestazioni a persone fisiche, indipendentemente dal regime fiscale adottato — forfettario o ordinario — e dal luogo della prestazione, studio o domicilio. Sono escluse dalla trasmissione le prestazioni fatturate a soggetti giuridici, come RSA o strutture sanitarie; le spese per cui il paziente ha esercitato l’opposizione vengono invece trasmesse comunque, ma senza indicazione del codice fiscale dell’assistito.
Scadenze per la trasmissione dei dati sanitari
I dati devono essere trasmessi al Sistema TS con cadenza annuale: a partire dalle spese sostenute nel 2025, il termine ultimo è il 31 gennaio dell’anno successivo a quello di riferimento (art. 12 del D.Lgs. 1/2024, come modificato dal D.Lgs. 81/2025, e DM MEF 29 ottobre 2025). È comunque possibile trasmettere i dati progressivamente durante l’anno, senza attendere la scadenza.
Il mancato o tardivo invio comporta sanzioni amministrative che variano in funzione del numero di documenti non trasmessi e del ritardo accumulato. Per chi emette molte fatture di piccolo importo, come accade spesso in podologia, monitorare lo stato di trasmissione di ogni documento è particolarmente importante.
Come FatturaSmart automatizza l’invio al Sistema TS
Con FatturaSmart, l’integrazione con il Sistema TS è nativa e completamente automatizzata. Quando emetti una fattura a un paziente privato, il software raccoglie i dati sanitari necessari e li prepara per la trasmissione alla piattaforma ministeriale entro le scadenze previste. Puoi verificare in qualsiasi momento lo stato di ogni documento — trasmesso, in attesa, con errori — direttamente dalla dashboard, senza accedere separatamente al portale del Ministero.
Per approfondire l’intero processo, consulta la guida al Sistema Tessera Sanitaria per professionisti sanitari, che illustra le modalità di accreditamento, i dati richiesti e la gestione delle opposizioni.
Regime forfettario o ordinario: cosa cambia per il podologo
Podologo in regime forfettario
Se operi in regime forfettario, benefici di importanti semplificazioni: paghi un’imposta sostitutiva del 15% sul reddito imponibile — ridotta al 5% per i primi cinque anni di attività avviata ex novo — e non hai obblighi di contabilità ordinaria.
Per i podologi, come per le altre professioni sanitarie, il coefficiente di redditività è del 78%: il reddito imponibile viene calcolato sul 78% dei compensi lordi annui. Puoi restare in questo regime fino alla soglia di 85.000 euro di ricavi annui.
Anche in regime forfettario devi comunque:
- Documentare ogni prestazione con fattura: cartacea o elettronica extra-SdI per i pazienti privati, fattura elettronica via SDI per RSA, strutture e PA
- Trasmettere i dati delle spese sanitarie al Sistema TS nei tempi previsti
- Indicare in fattura l’applicazione del regime agevolato e l’esenzione da ritenuta d’acconto
- Applicare il codice natura N2.2 per le operazioni fuori campo IVA in regime forfettario
Podologo in regime ordinario
In regime ordinario sei soggetto agli adempimenti fiscali tradizionali: contabilità completa, liquidazioni IVA periodiche, versamenti di acconto e saldo IRPEF e gestione delle ritenute d’acconto eventualmente subite sulle fatture emesse verso strutture che operano come sostituti d’imposta.
Nelle fatture devi indicare il codice di esenzione N4 per le prestazioni sanitarie. Se eroghi anche prestazioni di natura non sanitaria, devi distinguere con attenzione le tipologie, applicando l’aliquota corretta alle voci imponibili e il codice esenzione a quelle sanitarie.
Le sfide specifiche della fatturazione per podologi
Pazienti anziani, diabetici e prestazioni domiciliari
La sfida caratteristica del podologo è la natura della propria clientela: una quota importante dei pazienti è composta da persone anziane, spesso con patologie croniche come il diabete, seguite con trattamenti periodici e in molti casi a domicilio. Questo si traduce in esigenze operative precise: raccogliere il codice fiscale — indispensabile per il Sistema TS — anche fuori dallo studio, emettere la fattura al momento della prestazione domiciliare e gestire pagamenti frequentemente in contanti, nel rispetto dei limiti antiriciclaggio.
Un software di fatturazione accessibile da smartphone o tablet ti permette di completare l’intero ciclo — anagrafica, emissione del documento, invio dei dati al Sistema TS — direttamente a casa del paziente, senza accumulare documenti da regolarizzare a fine giornata. Per i pazienti seguiti con cicli di trattamento ricorrenti, un’anagrafica ordinata evita di dover richiedere i dati a ogni seduta.
Fatture verso RSA, strutture e ASL
Molti podologi collaborano con residenze sanitarie assistenziali, case di riposo o poliambulatori. Quando fatturi a queste strutture — soggetti giuridici — la prestazione non va trasmessa al Sistema TS, perché l’obbligo riguarda solo le spese fatturate direttamente a persone fisiche. Se invece fatturi a un’ASL o a un’altra pubblica amministrazione, la fattura richiede il Codice Univoco Ufficio (CUU) del destinatario e transita dal SDI come fattura PA. Anche i fisioterapisti e gli infermieri che assistono pazienti a domicilio e collaborano con strutture affrontano queste stesse complessità.
Perché FatturaSmart è ideale per i podologi
FatturaSmart è progettato per rispondere alle esigenze concrete dei professionisti sanitari, inclusi i podologi che dividono la propria attività tra studio, domicilio e strutture. Il software gestisce entrambi i flussi — i documenti per i pazienti con invio automatico dei dati al Sistema TS, e le fatture elettroniche SDI verso strutture e PA — oltre alla corretta applicazione delle esenzioni IVA sanitarie, tutto in un’unica piattaforma accessibile da qualsiasi dispositivo — anche dallo smartphone durante le visite domiciliari.
A differenza dei software generalisti, la piattaforma offre configurazioni specifiche per le professioni sanitarie, riducendo il rischio di errori nella compilazione e nella trasmissione delle fatture. Il supporto via WhatsApp è disponibile per rispondere rapidamente a ogni dubbio operativo concreto.
Che tu riceva in studio, lavori a domicilio o collabori con RSA e strutture, il software si adatta al tuo flusso di lavoro permettendoti di concentrarti sulla salute dei tuoi pazienti invece che sulla burocrazia fiscale.
Gestisci la tua fatturazione con lo strumento giusto
Se sei un podologo che vuole mettere ordine nella propria gestione fiscale, rispettare tutti gli obblighi normativi e guadagnare tempo prezioso da dedicare alla professione, prova FatturaSmart. Potrai configurare il tuo profilo, emettere la prima fattura elettronica e attivare l’integrazione con il Sistema TS in pochi minuti, con il supporto diretto del team ogni volta che ne hai bisogno.
Anche se stai valutando il passaggio al regime forfettario o stai avviando la tua attività per la prima volta, troverai nel software e nel team di supporto un riferimento affidabile per orientarti nelle scelte fiscali più adatte alla tua situazione professionale.