Cosa sono i Codici di Errore SDI
I codici di errore SDI sono codici numerici a cinque cifre, come 00404, 00417 o 00301, con cui il Sistema di Interscambio comunica il motivo per cui una fattura elettronica non ha superato i controlli formali previsti dalle specifiche tecniche dell’Agenzia delle Entrate. Ogni codice corrisponde a un controllo puntuale eseguito sul file XML trasmesso: un formato non valido, un dato mancante, un’incoerenza tra campi collegati oppure una duplicazione del documento già ricevuto in precedenza.
Questi codici non vanno confusi con la notifica di scarto nel suo complesso: la notifica è il messaggio che il sistema restituisce al mittente, mentre il codice di errore è l’informazione tecnica contenuta al suo interno, che identifica con precisione quale regola non sia stata rispettata. Una singola notifica può includere anche più codici contemporaneamente, quando il documento presenta più anomalie insieme.
Per chi emette fatture elettroniche, saper leggere questi codici è utile per capire rapidamente se l’errore riguarda un problema di formato, generalmente facile da risolvere, oppure un’anomalia più sostanziale legata ai dati fiscali del documento.
Come funziona il controllo del Sistema di Interscambio
Quando una fattura elettronica viene trasmessa, il Sistema di Interscambio esegue in automatico una serie di verifiche sul file XML FatturaPA prima di inoltrarlo al destinatario. Tra i controlli più comuni figurano:
- la correttezza formale del file XML, inclusi i tag obbligatori e la struttura del tracciato;
- la validità dei dati anagrafici di cedente e cessionario, come partita IVA e codice fiscale;
- la coerenza dei dati fiscali, tra cui aliquote IVA, codici natura e importi indicati;
- la presenza di un codice destinatario o di un indirizzo PEC valido per la consegna;
- l’assenza di duplicazioni rispetto a fatture con lo stesso numero già trasmesse.
Se anche un solo controllo non viene superato, il Sistema di Interscambio genera una notifica di scarto, di norma entro cinque giorni dall’invio, riportando il codice o i codici di errore relativi alle anomalie riscontrate. Il documento scartato si considera a tutti gli effetti come non emesso: per essere fiscalmente valido va corretto e ritrasmesso con lo stesso numero e la stessa data del documento originale.
Le principali categorie di codici di errore
I codici di errore SDI possono essere raggruppati in alcune macro-categorie, utili per orientarsi rapidamente sulla natura del problema riscontrato.
Errori di formato
Riguardano la struttura del file XML: tag obbligatori mancanti, valori non ammessi, lunghezza dei campi non rispettata o codifica del file non corretta. Sono generalmente gli errori più semplici da correggere, perché il software di fatturazione può individuare con precisione il campo interessato e segnalarlo all’utente.
Errori sui dati anagrafici e fiscali
Si verificano quando partita IVA, codice fiscale, codici natura IVA o aliquota IVA non risultano coerenti con quanto previsto dalle specifiche tecniche. Il codice di scarto 00301, ad esempio, segnala che la partita IVA (IdFiscaleIVA) del CedentePrestatore non è valida o non risulta in Anagrafe Tributaria.
Errori di duplicazione
Il caso più noto è l’errore 00404 in fattura elettronica, che indica una fattura duplicata: un documento con lo stesso numero, lo stesso anno, la stessa partita IVA del cedente e lo stesso tipo documento di una fattura già trasmessa in precedenza. Prima di reinviare il documento, è quindi opportuno verificare che la fattura originale non sia già stata accettata dal sistema con esito positivo.
Errori sui dati identificativi del cliente
Il codice 00417 segnala che almeno uno tra i campi IdFiscaleIVA e CodiceFiscale del CessionarioCommittente deve essere valorizzato: manca cioè l’identificativo fiscale del cliente. Questo tipo di errore richiede di completare i dati anagrafici del cessionario/committente nel file XML prima del reinvio.
Riferimenti normativi
L’obbligo di fatturazione elettronica tramite Sistema di Interscambio è disciplinato dall’articolo 1, commi 209-213, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, e dal decreto ministeriale 3 aprile 2013, n. 55, che ne definisce le regole tecniche di attuazione. Le specifiche tecniche del tracciato XML, incluso l’elenco completo dei codici di errore con la relativa descrizione, sono pubblicate e periodicamente aggiornate dall’Agenzia delle Entrate sul portale Fatture e Corrispettivi.
La gestione dei termini di correzione e reinvio delle fatture scartate è chiarita dalla Circolare AdE n. 13/E del 2018, secondo cui il documento corretto va ritrasmesso entro cinque giorni dalla ricezione della notifica di scarto, per non incorrere nelle sanzioni per tardiva fatturazione previste dall’articolo 6 del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 471.
Esempi pratici
Un’azienda invia una fattura con la partita IVA del cliente riportata in modo errato: il Sistema di Interscambio restituisce un codice di errore di formato, il gestionale segnala il campo interessato e la correzione richiede pochi minuti prima del reinvio. Un altro caso frequente riguarda l’invio accidentale della stessa fattura due volte, ad esempio dopo un problema di connessione durante la trasmissione: in questo caso compare l’errore 00404 e la seconda fattura viene scartata perché riconosciuta come duplicato del documento già presente nel sistema.
Un terzo esempio riguarda il codice 00417: se nel file XML non è valorizzato né il campo IdFiscaleIVA né il CodiceFiscale del CessionarioCommittente, manca l’identificativo fiscale del cliente e il Sistema di Interscambio scarta la fattura con questo codice, che richiede di completare i dati anagrafici del cliente prima di ritrasmettere il documento al sistema.
Come FatturaSmart aiuta a gestire i codici di errore SDI
Interpretare correttamente un codice di errore SDI richiede attenzione, soprattutto per chi non ha competenze tecniche approfondite sul tracciato XML della fattura elettronica. FatturaSmart traduce automaticamente i codici di errore in messaggi comprensibili, indicando in modo chiaro quale campo del documento richiede una correzione, così da evitare di dover consultare manualmente le specifiche tecniche dell’Agenzia delle Entrate ogni volta che arriva uno scarto. In caso di dubbi, l’assistenza diretta via WhatsApp permette di ricevere supporto rapido per interpretare la notifica e reinviare correttamente la fattura entro i termini previsti dalla normativa.
Questo aspetto è particolarmente utile per i commercialisti che gestiscono l’invio massivo di fatture per conto di più clienti: individuare rapidamente la causa di uno scarto, senza dover analizzare manualmente ogni singolo file XML, riduce sensibilmente i tempi dedicati alla gestione degli errori su grandi volumi di documenti.
Per un quadro completo su come funziona l’intero processo di trasmissione delle fatture elettroniche, dalla generazione del file XML alla ricezione delle notifiche SDI, è disponibile la guida completa alla fatturazione elettronica.