Ultimo aggiornamento: 02/07/2026

Fatturazione Elettronica per Ostetriche

Fatturazione elettronica per ostetriche libere professioniste: Sistema TS, esenzioni IVA, prestazioni domiciliari e corsi preparto con FatturaSmart.

Sfide specifiche per Ostetriche

  • Fatturazione delle prestazioni domiciliari e dell'assistenza al puerperio
  • Trattamento IVA dei corsi di accompagnamento alla nascita
  • Invio dati al Sistema Tessera Sanitaria

Funzionalità FatturaSmart per Ostetriche

Sistema Tessera Sanitaria
Gestione Esenzioni IVA
Fatturazione PA

Sistema Tessera Sanitaria

Come ostetrica, sei obbligato/a a trasmettere i dati delle spese sanitarie al Sistema TS per la precompilazione del 730 dei tuoi pazienti.

FatturaSmart automatizza l'invio al Sistema TS: ogni volta che emetti una fattura sanitaria, i dati vengono inviati automaticamente senza passaggi manuali.

Fatturazione elettronica per ostetriche: tutto quello che devi sapere

Come ostetrica libera professionista, accompagni le donne e le famiglie in una delle fasi più delicate della vita: gravidanza, parto, puerperio, allattamento. La tua attività si svolge spesso a domicilio, in studio o in piccoli gruppi, e dal punto di vista fiscale comporta gli stessi obblighi delle altre professioni sanitarie: una fatturazione a doppio binario — documenti extra-SdI per le assistite private, fattura elettronica via SDI per strutture e PA — e la trasmissione dei dati al Sistema Tessera Sanitaria, che alimenta la dichiarazione dei redditi precompilata delle tue assistite.

La professione ostetrica presenta però alcune specificità: prestazioni domiciliari frequenti, percorsi di accompagnamento che si sviluppano su più mesi e attività — come i corsi di accompagnamento alla nascita — il cui trattamento IVA richiede una valutazione attenta. In questa guida trovi tutto ciò che serve per rispettare gli adempimenti, evitare sanzioni e semplificare la gestione amministrativa della tua attività.

Gli obblighi di fatturazione elettronica per l’ostetrica

Per l’ostetrica, come per tutti i professionisti sanitari, la fatturazione segue un doppio binario. Per le prestazioni sanitarie rese ad assistite private vige il divieto di fattura elettronica via Sistema di Interscambio (SDI): l’art. 2 del D.Lgs. 81/2025 ha reso permanente, a partire dal 2026, il divieto previsto dall’art. 10-bis del D.L. 119/2018, in precedenza prorogato di anno in anno. Queste fatture vanno emesse in formato cartaceo o elettronico extra-SdI, e i loro dati vanno comunque trasmessi al Sistema Tessera Sanitaria. Quando invece fatturi a strutture, consultori privati e Pubblica Amministrazione, la fattura elettronica via SDI resta obbligatoria — anche in regime forfettario, per il quale l’obbligo generalizzato è scattato dal 1° gennaio 2024.

Quando emettere fattura elettronica (e quando no)

È il destinatario della fattura a determinare il flusso corretto.

Fattura cartacea o elettronica extra-SdI, con invio dei dati al Sistema TS:

  • Assistite private, per consulenze in gravidanza, assistenza al puerperio e sostegno all’allattamento
  • Partecipanti ai corsi di accompagnamento alla nascita e ai percorsi post parto, quando la prestazione ha natura sanitaria

Fattura elettronica via SDI:

  • Strutture sanitarie private, consultori e centri nascita con cui collabori
  • Aziende Sanitarie Locali (ASL) e strutture pubbliche, con le regole della fatturazione PA
  • Assicurazioni sanitarie, fondi integrativi e casse mutue, quando la fattura è intestata al soggetto giuridico

La fattura va emessa contestualmente alla prestazione o al ricevimento del corrispettivo, anche per le visite domiciliari pagate in contanti. Se l’assistita esercita il diritto di opposizione alla trasmissione dei propri dati sanitari, la spesa va comunque trasmessa al Sistema TS, ma senza indicare il suo codice fiscale, annotando l’opposizione sul documento.

Le esenzioni IVA nelle prestazioni ostetriche

Le prestazioni sanitarie rese alla persona nell’esercizio della professione ostetrica — assistenza alla gravidanza, al parto e al puerperio, consulenze con finalità sanitaria — sono esenti da IVA ai sensi dell’art. 10, comma 1, n. 18 del DPR 633/1972. Nella fattura elettronica devi indicare il codice natura N4, senza applicare alcuna aliquota IVA.

Un’attenzione particolare meritano i corsi di accompagnamento alla nascita e le attività di gruppo: quando si configurano come prestazioni sanitarie rese alla persona possono rientrare nell’esenzione, ma quando assumono carattere prevalentemente educativo, motorio o di benessere, senza una specifica finalità sanitaria, l’esenzione potrebbe non applicarsi. Trattandosi di valutazioni caso per caso, confrontati con un commercialista esperto di professioni sanitarie prima di definire il trattamento fiscale dei tuoi corsi.

Sistema Tessera Sanitaria: l’obbligo fondamentale per le ostetriche

Il Sistema Tessera Sanitaria è la piattaforma del Ministero dell’Economia e delle Finanze a cui i professionisti sanitari trasmettono i dati delle spese sostenute dai pazienti. Per le ostetriche, l’obbligo è stato introdotto dal DM 1° settembre 2016, che ha esteso la platea dei soggetti tenuti all’invio. I dati trasmessi alimentano la dichiarazione dei redditi precompilata dell’assistita, che può portare in detrazione le spese sanitarie nella misura del 19% sull’importo eccedente la franchigia di legge.

L’obbligo di trasmissione al Sistema TS è distinto rispetto agli obblighi di fatturazione: per le prestazioni alle assistite private è proprio questo canale — e non lo SDI — a portare i dati all’Amministrazione finanziaria, e i documenti emessi extra-SdI devono comunque confluire nella trasmissione alla piattaforma ministeriale nei tempi previsti. La mancata trasmissione comporta sanzioni amministrative autonome.

Chi è obbligato all’invio dati al Sistema TS

L’obbligo riguarda tutte le ostetriche iscritte all’albo — oggi confluito nella FNOPO, la Federazione Nazionale degli Ordini della Professione di Ostetrica — che erogano prestazioni a persone fisiche residenti in Italia, indipendentemente dal regime fiscale e dalla forma dell’attività. Sono escluse dalla trasmissione le fatture emesse verso soggetti giuridici, come strutture sanitarie e consultori privati, mentre le spese per cui l’assistita ha esercitato l’opposizione vengono comunque trasmesse, ma senza indicazione del suo codice fiscale.

Scadenze per la trasmissione dei dati sanitari

I dati devono essere trasmessi al Sistema TS con cadenza annuale: a partire dalle spese sostenute nel 2025, il termine ultimo è il 31 gennaio dell’anno successivo a quello di riferimento (art. 12 del D.Lgs. 1/2024, come modificato dal D.Lgs. 81/2025, e DM MEF 29 ottobre 2025). È comunque possibile trasmettere i dati progressivamente durante l’anno, senza attendere la scadenza.

Il mancato o tardivo invio comporta sanzioni amministrative che variano in funzione del numero di documenti non trasmessi e del ritardo accumulato. Per chi segue molte assistite in parallelo, con visite domiciliari e incontri ravvicinati, tenere traccia manualmente dello stato di ogni documento è un rischio concreto di dimenticanze.

Come FatturaSmart automatizza l’invio al Sistema TS

Con FatturaSmart, l’integrazione con il Sistema TS è nativa e completamente automatizzata. Quando emetti una fattura a un’assistita privata, il software raccoglie i dati necessari e li prepara per la trasmissione alla piattaforma ministeriale entro le scadenze previste. Puoi verificare in qualsiasi momento lo stato di ogni documento — trasmesso, in attesa, con errori — dalla dashboard, senza accedere separatamente al portale del Ministero.

Per approfondire l’intero processo, consulta la guida al Sistema Tessera Sanitaria per professionisti sanitari, che illustra le modalità di accreditamento, i dati richiesti e la corretta gestione delle opposizioni.

Regime forfettario o ordinario: cosa cambia per l’ostetrica

Ostetrica in regime forfettario

Il regime forfettario è molto diffuso tra le ostetriche libere professioniste, soprattutto all’avvio dell’attività: non sei soggetta agli obblighi IVA, paghi un’imposta sostitutiva del 15% sul reddito imponibile — ridotta al 5% per i primi cinque anni di attività avviata ex novo — e non hai obblighi di contabilità ordinaria.

Per le ostetriche, come per le altre professioni sanitarie, il coefficiente di redditività è del 78%: il reddito imponibile viene calcolato sul 78% dei compensi lordi annui. Puoi restare in questo regime fino alla soglia di 85.000 euro di compensi annui.

Anche in regime forfettario devi comunque:

  • Documentare ogni prestazione con fattura: cartacea o elettronica extra-SdI per le assistite private, fattura elettronica via SDI per strutture, aziende e PA
  • Trasmettere i dati delle spese sanitarie al Sistema TS nei tempi previsti
  • Indicare in fattura l’applicazione del regime agevolato e l’esenzione da ritenuta d’acconto
  • Applicare il codice natura N2.2 per le operazioni fuori campo IVA in regime forfettario

Ostetrica in regime ordinario

In regime ordinario sei soggetta agli adempimenti fiscali tradizionali: contabilità completa, liquidazioni IVA periodiche per le eventuali prestazioni imponibili, versamenti IRPEF e gestione delle ritenute d’acconto subite sulle fatture verso strutture. Nelle fatture per prestazioni sanitarie indichi il codice esenzione N4; se eroghi anche attività non esenti, come alcuni corsi di gruppo, devi distinguere con attenzione le due tipologie applicando il trattamento IVA corretto a ciascuna voce.

Le sfide specifiche della fatturazione per ostetriche

Prestazioni domiciliari e percorsi che durano mesi

L’assistenza ostetrica si sviluppa spesso come un percorso: incontri in gravidanza, assistenza al puerperio a domicilio, consulenze sull’allattamento nelle settimane successive. Ogni incontro pagato va fatturato nei tempi corretti, e i dati vanno trasmessi al Sistema TS con riferimento alla data di pagamento. Lavorando a domicilio, con pagamenti spesso in contanti, la sfida è chiudere l’adempimento subito, senza accumulare arretrati: uno strumento utilizzabile da smartphone, che memorizza l’anagrafica delle assistite ricorrenti, fa la differenza nella pratica quotidiana. È la stessa esigenza che accomuna infermieri e fisioterapisti che operano sul territorio.

Corsi di accompagnamento alla nascita e attività di gruppo

I corsi preparto e i gruppi post parto aggiungono un livello di complessità: più partecipanti da fatturare singolarmente, quote incassate in momenti diversi e un trattamento IVA che dipende dalla natura sanitaria o meno dell’attività. Definire a monte, con il supporto del commercialista, quali corsi rientrano nell’esenzione e quali no ti permette poi di fatturare in serie senza incertezze, applicando a ogni tipologia di corso la configurazione corretta.

Perché FatturaSmart è ideale per le ostetriche

FatturaSmart è progettato per rispondere alle esigenze concrete dei professionisti sanitari, incluse le ostetriche che alternano visite domiciliari, attività in studio e corsi di gruppo. Il software gestisce entrambi i flussi — i documenti per le assistite con invio automatico dei dati al Sistema TS, e le fatture elettroniche SDI verso strutture private e PA — oltre alla corretta applicazione delle esenzioni IVA per le prestazioni sanitarie, in un’unica piattaforma accessibile da qualsiasi dispositivo, smartphone incluso.

A differenza dei software generalisti pensati per freelancer e liberi professionisti di ogni settore, la piattaforma offre configurazioni specifiche per le professioni sanitarie, riducendo il rischio di errori nella compilazione e nella trasmissione delle fatture. Il supporto via WhatsApp è disponibile per rispondere rapidamente a ogni dubbio operativo, senza tempi di attesa prolungati.

Gestisci la tua fatturazione con lo strumento giusto

Se sei un’ostetrica che vuole mettere ordine nella propria gestione fiscale, rispettare tutti gli obblighi normativi e dedicare più tempo alle proprie assistite, prova FatturaSmart. Potrai configurare il tuo profilo, emettere la prima fattura elettronica e attivare l’integrazione con il Sistema TS in pochi minuti, con il supporto diretto del team ogni volta che ne hai bisogno.

Anche se stai muovendo i primi passi nella libera professione o stai valutando il passaggio dal regime ordinario al regime forfettario, troverai nel software e nel team di supporto un riferimento affidabile per orientarti nelle scelte fiscali più adatte alla tua situazione professionale.

Domande Frequenti

L'ostetrica libera professionista è obbligata a trasmettere i dati al Sistema Tessera Sanitaria?
Sì, le ostetriche iscritte all'albo (oggi FNOPO, Federazione Nazionale degli Ordini della Professione di Ostetrica) sono tenute alla trasmissione dei dati delle spese sanitarie al Sistema Tessera Sanitaria a partire dal DM 1° settembre 2016, che ha esteso l'obbligo a diverse categorie di professionisti sanitari. L'obbligo riguarda le prestazioni rese a persone fisiche residenti in Italia, indipendentemente dal regime fiscale, con cadenza annuale: entro il 31 gennaio dell'anno successivo a quello di riferimento, per le spese sostenute dal 2025.
Le prestazioni dell'ostetrica sono esenti da IVA?
Le prestazioni sanitarie rese alla persona dall'ostetrica — assistenza alla gravidanza, al parto e al puerperio, consulenze sull'allattamento con finalità sanitaria — sono esenti da IVA ai sensi dell'art. 10, comma 1, n. 18 del DPR 633/1972, con indicazione del codice natura N4 in fattura elettronica. Attenzione però: attività come alcuni corsi di gruppo o servizi privi di una finalità sanitaria specifica potrebbero non rientrare nell'esenzione. Per la classificazione dei casi dubbi è opportuno confrontarsi con un commercialista esperto di professioni sanitarie.
I corsi preparto vanno fatturati con esenzione IVA?
Dipende dalla natura del corso. Quando il corso di accompagnamento alla nascita si configura come prestazione sanitaria resa alla persona nell'esercizio della professione ostetrica, può rientrare nell'esenzione IVA prevista dall'art. 10, comma 1, n. 18 del DPR 633/1972. Quando invece l'attività assume carattere prevalentemente educativo, motorio o di benessere, senza una specifica finalità sanitaria, l'esenzione potrebbe non applicarsi e potrebbe essere dovuta l'IVA ordinaria. Trattandosi di una valutazione caso per caso, è consigliabile definire il corretto trattamento con il proprio commercialista prima di avviare i corsi.
L'ostetrica in regime forfettario deve emettere fattura elettronica?
Dipende dal destinatario. Dal 1° gennaio 2024 l'obbligo di fattura elettronica è esteso anche ai forfettari, ma riguarda le fatture verso strutture, consultori privati e PA: per le prestazioni sanitarie rese ad assistite private vige invece il divieto di fatturazione elettronica via SDI, reso permanente dal 2026 dall'art. 2 del D.Lgs. 81/2025, e la fattura viene emessa in formato cartaceo o elettronico extra-SdI con trasmissione dei dati al Sistema TS. In regime forfettario l'ostetrica indica in fattura il codice natura N2.2 per le operazioni fuori campo IVA, applica il coefficiente di redditività del 78% previsto per le professioni sanitarie e beneficia dell'imposta sostitutiva del 15%, ridotta al 5% per i primi cinque anni di nuova attività, fino alla soglia di 85.000 euro di compensi annui. Resta invariato l'obbligo di trasmissione al Sistema TS.
Come si fattura l'assistenza domiciliare al puerperio pagata in contanti?
Ogni prestazione va documentata con fattura, anche quando l'assistenza viene erogata a domicilio e pagata in contanti al termine della visita. Per le assistite private la fattura viene emessa in formato cartaceo o elettronico extra-SdI, perché le prestazioni sanitarie rese a persone fisiche non possono transitare dal Sistema di Interscambio. Il pagamento in contanti non esonera dall'obbligo di fatturazione, e i dati della prestazione vanno trasmessi al Sistema Tessera Sanitaria entro la scadenza annuale; in caso di opposizione della paziente la spesa viene trasmessa senza indicare il suo codice fiscale, annotando l'opposizione sul documento. Un software utilizzabile da smartphone consente di emettere la fattura direttamente a domicilio, evitando di accumulare arretrati amministrativi.

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