Che cos’è il regime ordinario
Il regime ordinario è il regime fiscale “naturale” previsto dall’ordinamento italiano per l’esercizio di attività d’impresa, arte o professione. A differenza del regime forfettario, che prevede una tassazione sostitutiva agevolata riservata a chi rispetta determinati limiti di ricavi e altri requisiti, il regime ordinario si applica automaticamente a tutti i soggetti titolari di partita IVA che non hanno i requisiti per accedere a un regime agevolato, oppure che scelgono volontariamente di adottarlo pur avendone i requisiti.
Chi opera in regime ordinario è soggetto alla tassazione IRPEF calcolata sul reddito effettivo, secondo il meccanismo degli scaglioni progressivi previsto dal Testo Unico delle Imposte sui Redditi (DPR 917/1986), ed è tenuto ad applicare l’IVA sulle proprie operazioni ai sensi del DPR 633/1972. Si tratta del regime più diffuso tra imprese di medie e grandi dimensioni, ma riguarda anche numerosi professionisti e liberi professionisti che superano i limiti di ricavi del forfettario o che, per le proprie caratteristiche operative, trovano più conveniente il regime ordinario.
Come funziona la tassazione nel regime ordinario
Aliquote IRPEF a scaglioni
Nel regime ordinario il reddito imponibile viene determinato come differenza tra ricavi e costi effettivamente sostenuti e documentati, e non tramite un coefficiente di redditività forfettario come avviene invece nel regime forfettario. Su questo reddito si applicano le aliquote IRPEF progressive per scaglioni, attualmente strutturate su tre livelli, a cui si sommano le addizionali regionali e comunali. Questo significa che, a differenza dell’aliquota fissa applicata nel forfettario, l’imposta cresce progressivamente con l’aumentare del reddito.
IVA e adempimenti dichiarativi
Chi adotta il regime ordinario deve applicare l’aliquota IVA prevista per ciascuna operazione (ordinaria al 22% o ridotta secondo i casi), procedere periodicamente alla liquidazione dell’imposta e versare l’eventuale IVA a debito. È inoltre tenuto alla presentazione della dichiarazione IVA annuale, della dichiarazione dei redditi con i relativi quadri (RE, RF o RG a seconda dell’attività) e, se applicabile, della dichiarazione IRAP.
Obblighi contabili e documentali
Registri obbligatori
Il regime ordinario comporta obblighi contabili più articolati rispetto ai regimi agevolati. In base al tipo di attività e al volume di ricavi, i soggetti in regime ordinario possono essere tenuti alla contabilità ordinaria (libro giornale, libro degli inventari, registri IVA) oppure, se rispettano determinati limiti dimensionali, alla contabilità semplificata, con la sola tenuta dei registri IVA integrati con le operazioni non rilevanti ai fini IVA.
Fatturazione elettronica nel regime ordinario
Come tutti i soggetti titolari di partita IVA operanti in Italia, anche chi è in regime ordinario è tenuto all’emissione della fattura elettronica tramite il Sistema di Interscambio, salvo le limitate eccezioni previste dalla normativa. La corretta gestione del ciclo attivo e passivo delle fatture elettroniche è quindi un elemento centrale della vita quotidiana di chi opera in questo regime, e uno strumento software affidabile diventa fondamentale per non incorrere in errori o ritardi negli adempimenti.
Differenza tra regime forfettario e regime ordinario
La differenza principale tra i due regimi riguarda il metodo di determinazione del reddito imponibile e la relativa tassazione. Nel regime forfettario, riservato a chi non supera 85.000 euro di ricavi annui, il reddito si calcola applicando un coefficiente di redditività ai ricavi e si tassa con un’imposta sostitutiva al 15% (5% nei primi cinque anni di attività per chi ha i requisiti), senza applicazione dell’IVA sulle fatture emesse. Nel regime ordinario, invece, il reddito è dato dalla differenza tra ricavi e costi effettivi, si applica l’IVA sulle operazioni attive e la tassazione segue le aliquote IRPEF progressive, generalmente più elevate rispetto all’imposta sostitutiva del forfettario ma corrette da una base imponibile che tiene conto di tutti i costi realmente sostenuti.
Quando conviene il regime ordinario
Esempio pratico
Il regime ordinario può risultare più conveniente rispetto al forfettario in diverse situazioni: quando l’attività genera costi elevati e documentati (ad esempio investimenti in attrezzature, personale dipendente o collaboratori, canoni di locazione significativi) che ridurrebbero notevolmente il reddito imponibile effettivo rispetto a quello calcolato forfettariamente; quando i ricavi superano stabilmente la soglia di accesso al forfettario; oppure quando il soggetto ha necessità di detrarre l’IVA sugli acquisti, cosa non consentita nel regime forfettario.
Un professionista con 60.000 euro di ricavi annui e costi documentati per 30.000 euro, ad esempio, avrebbe un reddito imponibile di 30.000 euro nel regime ordinario. Nel forfettario, applicando un coefficiente di redditività del 78% tipico di molte attività professionali, il reddito imponibile sarebbe di 46.800 euro, nonostante l’aliquota sostitutiva più bassa. In casi simili, una valutazione comparativa puntuale, magari con il supporto di un commercialista, è indispensabile per scegliere il regime più conveniente.
Normativa di riferimento
La disciplina del regime ordinario trova fondamento nel Testo Unico delle Imposte sui Redditi (DPR 917/1986) per quanto riguarda la determinazione del reddito e le aliquote IRPEF, e nel DPR 633/1972 per la disciplina dell’imposta sul valore aggiunto. Il regime forfettario, alternativo a quello ordinario, è invece disciplinato dalla Legge 190/2014 e successive modifiche. Gli obblighi di fatturazione elettronica per tutti i soggetti IVA, incluso chi opera in regime ordinario, sono previsti dal D.Lgs 127/2015.
Come FatturaSmart supporta chi opera in regime ordinario
Gestire la fatturazione in regime ordinario significa confrontarsi quotidianamente con l’applicazione dell’IVA, la corretta indicazione delle aliquote, la generazione dello XML FatturaPA e l’invio tramite il Sistema di Interscambio. FatturaSmart semplifica questi adempimenti offrendo un’interfaccia intuitiva per l’emissione di fatture elettroniche, il calcolo automatico dell’IVA, il monitoraggio delle notifiche SDI e la conservazione digitale a norma dei documenti, con assistenza diretta via WhatsApp per chi ha bisogno di supporto immediato negli adempimenti quotidiani.
Regime ordinario: quale scelta per la propria attività
Chi si trova a scegliere tra regime ordinario e forfettario, o a valutare il passaggio da un regime all’altro, dovrebbe considerare non solo il carico fiscale immediato ma anche la struttura dei costi, le prospettive di crescita dei ricavi e le esigenze di detrazione IVA. Per una panoramica completa dei regimi fiscali disponibili per freelance e liberi professionisti, è possibile consultare la guida dedicata ai regimi fiscali per professionisti.