Cos’è la fattura immediata
La fattura immediata è la tipologia “ordinaria” di fattura elettronica prevista dalla normativa italiana: va emessa entro 12 giorni dal momento in cui l’operazione economica si considera effettuata, sia essa una cessione di beni o una prestazione di servizi. Nel tracciato XML della FatturaPA questo documento è identificato dal tipo documento TD01, il codice più utilizzato da imprese e professionisti per la fatturazione ordinaria verso privati, aziende e Pubblica Amministrazione.
A differenza della fattura differita, che consente di raggruppare più operazioni verso lo stesso cliente in un unico documento emesso entro il giorno 15 del mese successivo, la fattura immediata riguarda la singola operazione (o più operazioni verso lo stesso cliente nello stesso giorno) e deve essere trasmessa allo SDI entro la finestra temporale dei 12 giorni. È la modalità di fatturazione più diffusa: chi emette poche fatture al mese, o comunque non ha necessità di raggruppare cessioni documentate da DDT, utilizza quasi sempre questa tipologia.
Come funziona il termine dei 12 giorni
Da quando decorre il termine
Il termine di 12 giorni decorre dal momento di effettuazione dell’operazione, non dalla data di emissione della fattura stessa. Per le cessioni di beni mobili, il momento di effettuazione coincide generalmente con la consegna o la spedizione del bene; per le prestazioni di servizi coincide con il pagamento del corrispettivo, salvo che sia stata emessa fattura o incassato un acconto prima di tale momento.
Facciamo un esempio: se un professionista completa una consulenza il giorno 3 del mese, ha tempo fino al giorno 15 dello stesso mese per emettere e trasmettere la fattura elettronica al Sistema di Interscambio. È importante ricordare che la data di emissione riportata in fattura può non coincidere con la data di trasmissione allo SDI: la normativa consente infatti che i due momenti differiscano, purché la trasmissione avvenga comunque entro i 12 giorni dall’effettuazione dell’operazione.
Lo scarto da parte dello SDI e il termine di tolleranza
Se lo SDI rifiuta il file per errori formali, tramite la notifica di scarto il mittente riceve l’indicazione del problema riscontrato. In questo caso, purché l’invio originale sia avvenuto entro il termine dei 12 giorni, la normativa concede 5 giorni aggiuntivi per correggere e ritrasmettere il documento senza incorrere in sanzioni per tardiva emissione. Le altre notifiche SDI confermano invece la corretta ricezione o il recapito al destinatario.
Cosa succede se il termine non viene rispettato
L’emissione tardiva della fattura immediata costituisce una violazione formale o sostanziale a seconda che l’IVA sia stata comunque liquidata correttamente nei termini. In caso di ritardo, è possibile regolarizzare la posizione tramite il ravvedimento operoso, versando la sanzione ridotta insieme agli interessi legali. Le sanzioni ordinarie per omessa o tardiva fatturazione sono disciplinate dall’articolo 6 del D.Lgs. 18 dicembre 1997, n. 471.
Riferimenti normativi
Il termine di 12 giorni per l’emissione della fattura immediata, previsto dall’articolo 21, comma 4, del D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633, è stato esteso dal D.L. 34/2019 (Decreto Crescita), conv. L. 58/2019, dal precedente termine di 10 giorni introdotto dal D.L. 119/2018, con effetto dal 1° luglio 2019. Prima di questa modifica, la fattura doveva essere emessa contestualmente al momento di effettuazione dell’operazione; l’estensione a 12 giorni ha tenuto conto dei tempi tecnici necessari per la generazione e la trasmissione del file XML tramite il Sistema di Interscambio, diventato obbligatorio in via generalizzata dal 1° gennaio 2019.
L’Agenzia delle Entrate ha fornito ulteriori chiarimenti operativi con la circolare n. 14/E del 17 giugno 2019, precisando le modalità di determinazione del momento di effettuazione dell’operazione e i rapporti tra data di emissione, data di consegna o spedizione e data di incasso del corrispettivo.
Fattura immediata vs fattura differita
La scelta tra fattura immediata e fattura differita dipende dal tipo di operazione e dalle esigenze organizzative di chi emette il documento. La fattura immediata è obbligatoria ogni volta che non ricorrono i presupposti per la fattura differita, cioè quando non esiste un DDT che documenti la consegna del bene o una documentazione equivalente per le prestazioni di servizi. La fattura differita, identificata dai codici TD24 (beni con DDT e servizi con idonea documentazione) o TD25 (triangolazioni interne), permette invece di accorpare più operazioni verso lo stesso cliente in un’unica fattura mensile, semplificando la gestione amministrativa ma richiedendo una documentazione di supporto più articolata, come il DDT.
Esempi pratici
Esempio 1: consulenza professionale
Un consulente marketing conclude un progetto e riceve il pagamento del compenso il 20 del mese. Il momento di effettuazione dell’operazione coincide con l’incasso, quindi la fattura immediata (TD01) dovrà essere emessa e trasmessa allo SDI entro il giorno 2 del mese successivo, cioè entro 12 giorni dal pagamento.
Esempio 2: cessione di beni con consegna diretta
Un’azienda vende merce e la consegna direttamente al cliente lo stesso giorno, senza emettere un DDT separato per operazioni successive. In questo caso il momento di effettuazione coincide con la consegna e la fattura va emessa come fattura immediata entro 12 giorni da quella data. Se invece l’azienda consegna più volte nello stesso mese allo stesso cliente tramite DDT, può optare per la fattura differita e raggruppare le consegne in un’unica fattura entro il 15 del mese successivo.
Fattura immediata per freelance, forfettari e commercialisti
Anche i contribuenti in regime forfettario devono rispettare il termine dei 12 giorni per l’emissione della fattura immediata, pur beneficiando di semplificazioni su altri fronti come l’assenza di esposizione dell’IVA in fattura. Per i freelancer e liberi professionisti, che spesso emettono un elevato numero di fatture a clienti diversi nel corso del mese, tenere traccia della scadenza di ciascuna prestazione è uno degli aspetti più delicati della gestione amministrativa quotidiana.
La questione si complica ulteriormente per i commercialisti che gestiscono la fatturazione delegata di più clienti contemporaneamente: monitorare decine di scadenze diverse, ciascuna con la propria data di effettuazione dell’operazione, richiede strumenti in grado di calcolare automaticamente i termini e segnalare per tempo le fatture in scadenza, evitando sanzioni facilmente evitabili con un controllo tempestivo.
Come FatturaSmart ti aiuta a rispettare i termini
FatturaSmart calcola automaticamente la scadenza dei 12 giorni per ogni fattura immediata e segnala le operazioni in prossimità del termine, riducendo il rischio di emissioni tardive e delle relative sanzioni. Il software genera il file XML nel formato corretto, assegna automaticamente il tipo documento TD01 e trasmette la fattura al Sistema di Interscambio con un solo clic, restituendo in tempo reale l’esito delle notifiche SDI relative all’invio. Grazie all’assistenza diretta via WhatsApp, chi ha dubbi su una specifica scadenza o su un caso particolare di effettuazione dell’operazione può ricevere supporto rapido senza dover consultare manuali tecnici.
Per una panoramica completa su come funziona la fatturazione elettronica in Italia, chi è obbligato e come scegliere il software giusto, puoi consultare la Guida Completa alla Fatturazione Elettronica.